Approccio Educativo: relazione genitore bambino
Ridiamoci sopra... talvolta capita di vestire bene il proprio figlio per un'occasione particolare ed una volta usciti di casa, restare impotenti mentre lo vediamo inciampare e sporcarsi tutto
Relazione
genitore bambino
Capire le emozioni del figlio (Empatia)
Dopo aver dato un limite al comportamento negativo di nostro figlio dobbiamo aspettare che la situazione si ridimensioni.
Questo a volte non accade facilmente e ci sono momenti in cui il genitore ha bisogno di staccare un attimo per riprendere maggior controllo su se stesso ed avere un approccio costruttivo (sono troppo arrabbiata ora, riprendiamo il discorso quando saremo più calmi). Una volta ridimensionato, dobbiamo cercare di capire il suo stato d'animo, a volte è uno sforzo, ma è necessario; è molto importante quando si ha a che fare con i bambini perchè il loro linguaggio è diverso dal nostro.
Capita che si lamentino o facciano capricci in un modo che per un adulto è eccessivo oppure si lamentino per una cosa che in realtà non è la causa vera, ma loro non riescono a capirlo. Comprendere il perchè di un suo stato d'animo è difficile per un bambino, dobbiamo aiutarlo noi.
Non sa riconoscersi triste o infastidito da qualcosa, non sa dare un nome a quello che prova e talvolta non sa collegarlo ad un perchè.
Il bambino deve ancora acquisire queste capacità ; è partito da esprimere ogni cosa attraverso il pianto e da qui deve riuscire ad arrivare a quello adulto.
Il ruolo di noi genitori è di accompagnarlo in questo percorso facendogli scoprire il mondo delle sue emozioni per renderlo un adulto sicuro, che conosce se stesso e cosa lo fa stare bene o male, cosa vuole, cosa non vuole, perchè si comporta in un modo di fronte ad una situazione piuttosto che in un altro; per questo insegnarglielo può essere molto importante.
Quindi quando si vede un bambino piangere o ridere o arrabbiarsi, confermargli con le nostre parole quello che vediamo è un primo passo per fargli comprendere le emozioni che prova (sei proprio triste,.. arrabbiato, ..come sei allegro!).
L'empatia è proprio dare attenzioni allo stato d'animo dell'altra persona-bambino, dare conferma delle emozioni che vediamo e cercare di comprendere la situazione per cui la persona si sente così (il "mettersi nei suoi panni")
La qualità della relazione è determinata dal non giudicare, ma ascoltare e cercare di capire i sentimenti ed i bisogni dell'altra persona, del bambino
Recenti studi sul cervello hanno riscontrato che questa è una capacità innata nell'essere umano, che fa parte del nostro corredo genetico, quindi chi crede di non averla, l'ha solo "dimenticata", ma potrebbe recuperarla se volesse.
Sfoglia i Video:
Comportamento
negativo o problema
La capacità di mettersi nei panni dei figli e perché potrebbe essere utile?
Si può essere sempre disponibili o no?
Modi per imparare a conoscere e capire i sentimenti dell'altro (acquisire empatia)
Perché è molto utile essere empatico con il figlio e come fare
Situazioni da rifuggire per essere empatici
I bambini interpretano a volte le stanchezze dei genitori come un rifiuto verso di se come fare
Se i genitori non sono empatici quali consegienze ci potrebbero essere per il futuro del bambino?
In quali circostanze può mancare l'empatia
Che caratteristiche potrebbe avere un buon genitore?
Limiti e Regole
Capire le emozioni
del figlio (Empatia)
Ascolto Attivo
Ascoltare
(Ascolto Attivo)
Accompagnare
ad una soluzione
Verifica
della soluzione
Investire sul futuro: Fondamenta
Conoscere le
proprie capacitÃ
proprie emozioni
Limiti e
Regole
Rapporto con
i genitori
Torna alla Home Page
Letture
Consigliate
info_genitoriDOP.it
© 2010 GenitoriDOP. Tutti i diritti sono riservati.