Temi Principali
Ridiamoci sopra... le prime volte che vediamo i bambini giocare da soli, ci rassereniamo e addirittura pensiamo di avere un attimo di tranquillità , ci renderemo presto conto che i momenti di silenzio .. sanno nascondere insidie incredibili!
Emozioni
Sfoglia i Video:
Il gioco
Il gioco è l'elemento centrale di tutto lo sviluppo del bambino, attraverso quello, osserva, studia, immagina, apprende, elabora emozioni e situazioni vissute che lo hanno colpito.
La cosa più significativa è che attraverso l'esplorazione, la scoperta, la sperimentazione che si fa giocando, il bambino acquisisce quella sicurezza, autostima, auto efficacia e capacità di scegliere, che saranno le stesse che si porteremo dietro tutta la vita. Se si lavora bene adesso, si prevengono disagi nell'età adulta. Ricordiamo infatti che la fascia d'età 0-6 anni è quella in cui si costruiscono le fondamenta del bambino: quella sicurezza ed autostima che nascono proprio dalla conoscenza delle proprie capacità , delle proprie emozioni, dal legame con la madre nei primi mesi (attaccamento) e dal rapporto con i genitori.
Da 6 mesi a 3 anni il bambino inizia a camminare e già nell'asilo nido il gioco è orientato a far acquisire sicurezza ed è prevalentemente orientato allo sviluppo di abilità motorie, sensoriali e cognitive, attraverso la scoperta e la sperimentazione, l'utilizzo dei 5 sensi.
Negli anni successivi tra 3 e 6 anni, le capacità si affinano e così le competenze; nella scuola dell'infanzia infatti, ancora di più rispetto al nido, il gioco è abbinato ad un progetto formativo e quindi il bambino gioca e sviluppa quelle capacità più ampie rispetto al nido (creativo artistico, logico razionale, fisico motorio, sensoriale, sperimentale scientifico, linguistico, comportamentale e di convivenza).
In particolare si da ampio spazio al gioco simbolico, che il bambino vive spontaneamente: la teatralizzazione (indossare stoffe per essere una fata, un mostro.., immaginare di essere un animale), i racconti, i disegni, la manipolazione, la danza, la musica.; tutte attività che servono per conoscere i propri gusti e preferenze ed in alcuni casi favorire l'elaborazione emotiva di un fatto.
Le capacità che vengono esercitate spontaneamente, vengono sorrette ed affinate dall'educatrice che agisce sullo sviluppo potenziale del bambino, intervenendo nel gioco del bambino, ma non sostituendosi a loro, non propone giochi, ma raccoglie e rilancia le idee dei bambini.
L'adulto quindi predispone l'ambiente, propone materiali, rispetta i giochi dei bambini, non li deride, non ironizza.
Cosa favorisce il gioco e lo sviluppo del bambino? pochi giocattoli semplici, creativi, distruttibili e materiale di recupero e di uso comune (tappi, bottiglie, spaghi, giornali, pasta, barattoli, sassi, ... ); dare spazio ai bambini in casa e nei momenti di vita familiare (cucina, ETC.). Evitiamo la televisione, i giochi elettronici, i troppi impegni extra scolastici, dare invece la possibilità a nostro figlio di fermarsi ed anche annoiarsi, perchè possa cercare spontaneamente stimoli nuovi; cercare di leggere i messaggi che il bambino ci manda con i suoi giochi e la loro ripetitività .
Pazienza
Il gioco per i bambini da 6 mesi a 3 anni
Esempi di gioco
Il gioco tra bambini da 12 mesi a 36 per favorire la relazione
Gioco strumento per comprendere bambini da 3 a 6 anni
Come intervenire nel gioco del bambino
Accettare il risultato e accompagnarlo nello sviluppo
Come reagire di fronte al bambino che dice non sono capace
Se ripetono le stesse cose tutti i giorni i bambini piccoli si annoiano o ci sono degli effetti benefici su di loro?
Bambini
più difficili
Prendersi
cura di sè
SessualitÃ
bambini
Momenti
per la coppia
Gioco
Fratelli
Genitori
separati
Convivenza e
Comportamenti
Comunicazione
verso i figli
Torna alla Home Page
Letture
Consigliate
info_genitoriDOP.it
© 2010 GenitoriDOP. Tutti i diritti sono riservati.